Torna l’appuntamento annuale più atteso dell'Associazione Dimore Storiche Italiane: il Raduno giovani. Tre giorni per ritrovarsi, confrontarsi, scoprire e vivere la Bellezza diffusa di cui siamo custodi.
Quest'anno è L'Aquila, capitale italiana della Cultura, città desiderosa di mostrarsi nella rinascita dopo il terremoto, che accoglie il Raduno nei suoi palazzi: l'Assemblea annuale, momenti di formazione e creazione di rete, visite esclusive nelle dimore storiche aquilane, cocktail. E infine il tradizionale grande ballo, che quest'anno, per celebrare l'Abruzzo che ci ospita, omaggia Gabriele d'Annunzio.
Dalle ore 15
Oratorio dei Cavalieri de Nardis
Via San MarcianoConferenza:
Ore 19:30
Palazzo Pica Alfieri
Via Andrea Bafile, 19Dalle ore 10
Oratorio dei Cavalieri de Nardis
Via San MarcianoConclusione della conferenza e
Ore 13:30
Palazzo de Nardis
Via San MarcianoNel pomeriggio
Visite esclusive nella città e nelle sue dimore storiche
Ore 19
Palazzo Gaglioffi-Benedetti
Via Sassa, 15Visita esclusiva in anteprima alla mostra "Purché tiri al favoloso", a cura dell'Accademia di Belle Arti di Roma.
A seguire
Ore 10:30
Oratorio dei Cavalieri de Nardis
Via San Marcianoper le intenzioni dei partecipanti, nella forma extraordinaria del rito romano, con l'organo
Ore 12
Sala Baiocco dell'Albergo Italia
Corso Vittorio Emanuele, 81Per chi non fosse ancora partito, nel pomeriggio Visite guidate in città
Per iscriversi, compilare il modulo di prenotazione. Al termine sarà richiesto di corrispondere, per bonifico o con mezzi elettronici, un contributo corrispondente alle attività scelte.
Tre giorni a vivere e scoprire la città dell'Aquila e le sue dimore storiche.
Il Convivio del venerdì sera
La colazione dopo l'assemblea del sabato
L'immancabile Ballo Dannunziano
Il brunch della domenica mattina
... e il piacere di avere il tempo di scoprire una città rinata
A partire da 260 190 euro
Costo "early bird" per i Soci ADSI ed EHHLa Cena di Gala e il Bal en tête dannunziano a Palazzo Gaglioffi-Benedetti: laddove risuonavano i passi rituali massonici, torneranno a battere i passi dei valzer, ripensando al grande poeta abruzzese, cantore di palazzi e di nobiltà: Gabriele d'Annunzio.
A partire da 130 90 euro
Costo "early bird" per i Soci ADSI ed EHHNei pomeriggi del sabato e della domenica, diversi itinerari per scoprire la città dell'Aquila e le sue dimore storiche.
A partire da 10 euro
Nel sontuoso Palazzo Pica Alfieri, sulle orme di re e regine, incontrarsi per celebrare l'appartenenza a un mondo antico e tuttora attuale.
A partire da 65 50 euro
Costo "early bird" per i Soci ADSI ed EHHDopo il ritrovo assembleare e prima di andare alla scoperta della città: ritrovarsi a Palazzo de Nardis, tra congiure, miracoli, santi e cavalieri.
A partire da 50 35 euro
Costo "early bird" per i Soci ADSI ed EHHLa Belle Epoque aquilana in un edificio, simbolo di rinascita e voglia di vivere: qui ci ritroviamo per darci l'"arrivederci"
A partire da 45 30 euro
Costo "early bird" per i Soci ADSI ed EHHI pacchetti "early bird" sono validi fino al 1 aprile 2026. Fino a tale data l'iscrizione è riservata ai soli soci ADSI ed EHH fino a 45 anni e ai loro accompagnatori. Nel caso di esaurimento dei posti disponibili saranno interrotte le prenotazioni. Dal 20 aprile gli eventuali posti ancora disponibili vedranno una maggiorazione di 10 euro per ciascuna prenotazione.
La partecipazione alla conferenza e all'Assemblea è sempre libera fino a esaurimento posti.
Di seguito, per ogni attività è indicato il contributo minimo richiesto in euro per i soci ADSI ed EHH fino a 45 anni e, tra parentesi, il contributo richiesto ai non soci. Gli Amici delle dimore storiche sono considerati soci a tutti gli effetti. In ogni caso, il costo promozionale per i soci è subordinato al fatto di essere in regola con le quote di iscrizione.
Tutto il weekend: Early bird 190 (240); regular 210 (260). Include tutti i pasti e i ricevimenti. Non include le visite guidate.
Il Convivio del venerdì sera a Palazzo Pica Alfieri: Early bird 50 (60); regular 55 (65)
La Colazione dopo l'Assemblea a Palazzo de Nardis: Early bird 35 (45); regular 40 (50)
Il Bal en tête Dannunziano a Palazzo Gaglioffi-Benedetti: Early bird 90 (110); regular 110 (130)
La Colazione della domenica di commiato alla Sala Baiocco: Early bird 30 (40); regular 35 (45)
Ciascuna delle visite guidate avrà inoltre un costo aggiuntivo di 10 euro.
L'attuale palazzo Pica Alfieri ha una storia illustre: già dei Camponeschi, che vi ospitarono la regina Giovanna di Napoli, fu poi dei Colonna e dei Barberini. Nel 1685 fu acquistato dalla famiglia aquilana degli Alfieri (poi estintisi nei Pica) che lo restaurarono in forme grandiose dopo il terremoto del 1703, affidandosi all'architetto romano Francesco Fontana.
Ancora fu luogo di ricevimenti importanti: si ricorda la visita di Giuseppe Bonaparte nel 1806, per cui la nobiltà aquilana si contese l'onore di ospitare il Re (che infine alloggiò dal vescovo).
Nel '400 Nardo di Vanno de Nardis costruiva la sua orgogliosa casa di pietra rossa all'angolo di Via San Marciano.
Due secoli dopo, i suoi discendenti avevano fatto propria tutta la strada, occupandola con quattro diversi palazzi.
Fu in quel momento che un affresco miracoloso in casa di un cavaliere diventò occasione per edificarvi intorno uno scrigno barocco, custodia di arte e di fede.
L’edificio nasce dall’unione e dalla trasformazione delle case medievali dei Gaglioffi, successivamente rinnovate in un ricco complesso architettonico dalla famiglia Benedetti.
Tuttora si legge la coesistenza tra le antiche strutture medievali e gli splendidi ambienti di rappresentanza.
La storia aquilana tra Ottocento e Novecento ha visto nel palazzo uno dei suoi catalizzatori, anche grazie al tempio massonico che per lungo tempo è stato ospitato nel suo straordinario salone da ballo affrescato.
Siamo alla fine dell’Ottocento. Con tutta l'Europa, L’Aquila vive un fermento sociale e culturale. È il tempo del Liberty, dei caffè e della borghesia rampante che cerca luoghi di visibilità, e dunque, sul Corso, prende vita, inaugurato dal re Umberto I, l'Albergo Italia, all'epoca uno dei più lussuosi e moderni del Centro Italia.
Il suo cuore pulsante è la Sala Baiocco: un complesso di sale riccamente ed ecletticamente decorate dove la società aquilana (e non solo: si ricorda, tra gli altri Gabriele d'Annunzio) della Belle Époque si ritrovava e progettava il futuro.
Venerdì pomeriggio e sabato mattina si svolgerà la conferenza “Dal patrimonio culturale privato allo sviluppo dei territori - Sfide e opportunità per i giovani”, realizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila.
Il patrimonio culturale privato italiano – dimore storiche, archivi familiari, collezioni – costituisce una risorsa unica per lo sviluppo economico e sociale dei territori, in particolare nelle aree interne. Le nuove generazioni possono svolgere un ruolo centrale nel trasformarla in opportunità concrete di occupazione, creazione di valore ed economia - nel senso più alto del termine.
La conferenza intende esplorare questi temi, favorendo il dialogo tra giovani detentori e gestori del patrimonio, istituzioni, imprese e soggetti portatori di buone pratiche.
Il programma dettagliato sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Il vecchio palazzo, rimasto nelle tenebre per tante e tante notti, ora s’illumina d’improvviso e rivive. (Il Fuoco)
I saloni e la Sala da ballo di Palazzo Gaglioffi-Benedetti, per la prima volta dopo 150 anni - e dopo essere tornati allo splendore dopo il terremoto - ospitano un ballo. Prima, per lungo tempo, un tempio massonico vi era ospitato, rendendo tali spazi segreti e inaccessibili.
E adesso, laddove risuonavano i passi rituali di riti silenziosi, torneranno a battere i passi dei valzer e dei balli, in omaggio a Gabriele d’Annunzio: poeta della ricerca trascendente di una bellezza fatta virtù.
Ed è per questo che a lui è dedicato il Bal en tête di questo raduno. Dagli ardori del Fuoco, alle vertigini aeree di Forse che sì, all'unione con la natura dell'Alcyone, vogliamo che la poesia dannunziana partecipi della nostra festa.
E dunque vi invitiamo a interpretare il tema col vestito - e con un’acconciatura o un copricapo spettacolare: le mise più belle saranno premiate.
L'Aquila sorge a 721 metri nel cuore dell'Abruzzo, al centro di una conca circondata dal Gran Sasso e dai Monti della Laga. Città di fondazione, nata nel 1254 dall'unione di 99 castelli - ciascuno dei quali chiamato a costruire una propria piazza, fontana e chiesa patronale -, conserva un ricco patrimonio artistico e architettonico: una cinta muraria tra le più lunghe e complete d'Italia, importanti chiese, numerosi palazzi nobiliari e la celebre Fontana delle 99 Cannelle. Nel 2009 è stata colpita da un disastroso terremoto, ma oggi si presenta rinata e in gran parte restaurata.
Capitale italiana della Cultura 2026, la città unisce storia millenaria, paesaggio montano spettacolare e una vitalità culturale rinnovata, nonostante le ferite del passato sismico.
In auto: L’Aquila è facilmente accessibile tramite l’autostrada A24, che la collega in circa 1 ora sia a Roma che alla costa adriatica. Sono disponibili parcheggi gratuiti o a costo modico in centro storico e zone limitrofe.
In autobus: L'Aquila è molto ben servita dagli autobus, in particolare verso Roma e i suoi aeroporti. Le principali compagnie sono TUA (Roma e Abruzzo), Gaspari (Roma e Marche), FlixBus (tutta Italia). QUI è disponibile un orario sinottico delle linee per Roma e i suoi aeroporti.
In treno: La stazione ferroviaria dell’Aquila è posta sulla linea Terni-Sulmona. Per chi voglia venire con l'alta velocità, si raccomanda di viaggiare su Roma Tiburtina e poi venire in auto o in autobus.
In aereo: L'Aeroporto dell'Aquila (Aeroporto dei Parchi) accetta solo voli privati e aerotaxi (scrivere a info@liap.it). Gli aeroporti commerciali più vicini sono gli aeroporti di Pescara, di Roma Ciampino e Roma Fiumicino. Da questi ultimi due vi sono autobus diretti per L'Aquila ogni due ore circa.
Consigliamo di scegliere un alloggio nel centro storico, in quanto tutti i luoghi del Raduno sono centrali e comodamente raggiungibili a piedi.
Per vivere al meglio lo spirito del Raduno, alloggiando in palazzi antichi, abbiamo concordato un trattamento di favore con la rete delle Dimore Aquilane (https://dimoreaquilane.it).
Sono altresì disponibili tre camere, a prezzo convenzionato, presso lo stesso palazzo Gaglioffi-Benedetti che ospita il ballo. Chi voglia lì soggiornare può scrivere al modulo di contatto.
Ai signori sono raccomandati sempre giacca e cravatta.
Durante il giorno, per l'Assemblea e le visite: abito informale o spezzato.
Convivio del venerdì: abito scuro/abito da cocktail
Ballo del sabato sera: Cravatta nera/abito da sera con dettagli e acconciatura dannunziani
Taxi: telefono 0862 0222 e 0862 25165
Sartoria:
Parrucchiere:
Centro estetico: